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Tutto sull'assistenza al volo in Italia
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PREMESSA
Non c'è dubbio che si possa valutare una gestione economico-finanziaria attraverso l'analisi di bilancio, ma è altrettanto certo che la validità e l'opportunità delle scelte operative del management possono essere meglio giudicate se si approfondisce la conoscenza dei compiti ai quali i vertici di un'azienda sono preposti e l'ambiente economico-industriale nel quale l'impresa opera.
È questa lettura integrata che l'appendice del presente referto vuole offrire, spiegando sinteticamente aspetti tecnico-organizzativi indispensabili per conoscere più da vicino il "mondo ENAV".
1- L'ASSISTENZA AL VOLO IN ITALIA
1.1 - Sintesi Storica
L'ENAV (Ente Nazionale Assistenza al Volo) succede all'Azienda Autonoma di Assistenza al Volo istituita dal 1° gennaio 1982 dopo la soppressione del Commissariato per l'Assistenza al Volo, costituito nel 1979 a seguito della smilitarizzazione dei servizi di controllo del traffico aereo per le agitazioni promosse dal personale dipendente dall'Aeronautica Militare addetto a tali servizi.
In breve tempo fu costituito l'intero ordinamento del nuovo ente pubblico : la legge che delegava al Governo la ristrutturazione dei servizi di assistenza al volo, conteneva una serie di princìpi innovativi per la Pubblica Amministrazione, finalizzati a costituire una Azienda di servizi operativi che potesse agire libera da quei vincoli meramente formali e burocratici ritenuti tipici di una pubblica amministrazione poco efficiente e superata; significativa tra l'altro la presenza della prima norma nell'ordinamento italiano che disciplinava l'esercizio del diritto di sciopero.
Nonostante l'originalità di questa impostazione, l'esigenza di una riforma si era andata consolidando già nella seconda metà degli anni '80, poiché era divenuto evidente alle forze sociali e politiche, il superamento storico di un ordinamento, condizionato da fattori politici molto diversi, nato sulle tensioni e sugli entusiasmi della smilitarizzazione del servizio.
Lo sviluppo imprevisto del traffico (quasi raddoppiato tra il 1980 ed il 1990) aveva inoltre accelerato i processi di armonizzazione ed integrazione dei sistemi di assistenza al volo europei, richiedendo alle organizzazioni dei singoli Stati adeguamenti tecnologici e della qualità dei servizi in tempi molto brevi.
Era quindi sorta l'esigenza di un ordinamento ritenuto più idoneo alle esigenze funzionali di un "sistema per il trasporto aereo" in forte sviluppo ed evoluzione: questo processo si è concretizzato nella riforma del dicembre 1996, con la trasformazione dell'Azienda di Assistenza al Volo in ente pubblico economico, quale forma giuridica transitoria, propedeutica alla successiva trasformazione in società per azioni, avvenuta con decorrenza 1° gennaio 2001 in virtù dell'art. 35, l. n. 144/99.