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Tutto sull'assistenza al volo in Italia
1. 3 - Lo Spazio Aereo: Organizzazione
Gli aeromobili volano attendendosi o a regole del volo a vista (VFR = Visual Flight Rules) o a regole del volo strumentale (IFR = Instrument Flight Rules).
L'elemento discriminatorio tra i due è quindi la trasparenza dell'aria che deve consentire di "vedere ed essere visti" (regola di riferimento del volo a vista). La sigla di riferimento è VMC (Visual Meteorological Conditions).
Quando sussistono condizioni meteo per il volo a vista gli aerei possono volare a vista, separandosi da soli (da altri aeromobili, dalle nubi che ne limiterebbero la visibilità e dagli ostacoli connessi con l'orografia) o secondo le regole del volo strumentale. In entrambi i casi se lo spazio aereo entro il quale operano consente tale tipo di volo.
Se le condizioni meteo sono buone il pilota può sempre scegliere tra i due tipi di volo mentre deve optare per il volo strumentale con condizioni meteo sfavorevoli, sempre se la sua "licenza di pilotaggio" lo consente.
Tra aeromobili in volo a vista e quelli in volo strumentale esiste sempre una regola di riferimento per porre in essere una separazione verticale di almeno 500 ft (piedi) quando operano in volo livellato, escluse cioè le fasi di salita e discesa.
L'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO) ha definito in allegato alla propria Convenzione le regole da rispettarsi per le fasi di volo condotto secondo l'una o l'altra regola.
Al fine di far sapere con immediatezza al pilota i propri diritti e doveri sono stati definiti degli spazi aerei, identificati con le lettere da A a G, all'interno di ciascuno dei quali il pilota saprà dove si trova e quali sono le regole applicabili al proprio volo. Il pilota identificherà lo spazio in cui opera tramite l'osservazione di punti rilevanti sul terreno o per indicazione degli strumenti di bordo.
Le Regioni di Navigazione Aerea dell'ICAO (International Civil Aviation Organization) in cui è stato suddiviso il globo terrestre sono a loro volta ripartite in FIR (Flight Information Region) e UIR (Upper Information Region). FIR e UIR sono spazi aerei in cui vengono forniti il Servizio Informazioni Volo ed il Servizio di Allarme. L'Ente preposto è il FIC (Flight Information Center).
All'interno delle FIR vi sono poi altri tipi di spazio aereo, ognuno con una propria funzione ed una propria dimensione: le Aerovie, le Rotte Assistite, le Aree Terminali di Controllo, le Zone di Controllo e le Zone di Traffico Aeroportuale.
Le Aerovie (AWY, Airway) sono spazi aerei controllati a forma di corridoio, ampie trasversalmente 10 miglia nautiche, contrassegnate a terra da un adeguato numero di radioassistenze VOR e NDB (cfr par. 1.4) i cui segnali vengono captati dagli apparati di bordo consentendo ai piloti di individuare la propria posizione ed il percorso da seguire per giungere a destinazione.
Le Aree Terminali di Controllo (TMA, Terminal Control Area) sono invece spazi aerei controllati di dimensioni definite posti alla confluenza di più aerovie in vicinanza di aeroporti importanti; TMA ed Aerovie associate costituiscono di solito una Regione di Controllo (CTA, Control Area) a cui è preposto l'ACC (Area Control Center).
Nel nostro Paese, appartenente alla "Regione EUR" ICAO, sono istituite tre FIR mentre gli ACC sono quattro: Milano, Padova, Roma e Brindisi. Ciascun ACC (inserito nella struttura organizzativa denominata CRAV, Centro Regionale di Assistenza al Volo) ha giurisdizione su una porzione dello spazio aereo attribuito all'Italia. (v. fig. 5)
In particolare l'ACC di Milano controlla il traffico aereo nell'area nord-occidentale fino a livello di volo di 29.500 piedi (FL 295), quello di Padova nell'area nord-orientale, quello di Roma nell'area centro-sud occidentale e nella parte "superiore" dello spazio aereo nord-occidentale, quello di Brindisi nell'area sud-orientale.
Fonte: KPMG Consulting SpA