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VOR/DME
Radioassistenza alla navigazione e all'atterraggio - VOR/DME -
VOR: VHF Omnidirectional (radio) Range - radiofaro omnidirezionale che trasmette su frequenze VHF.
Associato di solito ad un DME (Distance Measuring Equipment - Apparecchio per la misura della distanza), fornisce informazioni sulla esatta posizione degli apparati a terra in modo da mantenere la rotta prefissata.
Il DME opera in banda UHF da 960 a 1215 MHz e mediante apparati a terra e di bordo, indica al pilota la distanza in miglia nautiche e la velocità al suolo in nodi (GS - Ground Speed) dell'aeromobile rispetto alla stazione DME stessa.
da wikimapia.org
Controllore ground
Controllore Ground - Controlla i movimenti al suolo su un determinato aeroporto limitatamente ai piazzali ed alle vie di rullaggio.Coordina le autorizzazioni per la messa in moto e le "clearance" di partenza. Non ha competenza sulle piste attive. Se un aereo deve attraversare una pista attiva, il controllore Ground deve coordinarsi con la Torre prima di rilasciare l'autorizzazione. Il controllore Ground trasferisce generalmente i traffici in partenza alla Torre, quando questi sono al punto attesa della pista in uso.
Gli aerei in arrivo vengono di solito trasferiti dalla Torre alla Ground quando hanno liberato la pista in uso.
Controllore di torre.
Gestisce il traffico nell'ATZ (Zona di Traffico Aeroportuale). Quando è presente, la Ground, gestisce il traffico al suolo limitatamente alle piste attive.La Torre autorizza i traffici al decollo e all'atterraggio, si occupa dei circuiti di traffico aeroportuali e delle altre operazioni all'interno dell'ATZ. I traffici IFR in partenza vengono trasferiti dalla TWR all'Avvicinamento (APP) o alla Departure (DEP) generalmente subito dopo il decollo, mentre i traffici IFR in arrivo vengono normalmente trasferiti dall'APP alla TWR quando sono stabilizzati in finale (di solito a circa 10-12 miglia dal contatto). I traffici VFR vengono gestiti dalla TWR limitatamente all'estensione dell'ATZ.
Controllore di avvicinamento.
Controllore di Avvicinamento - Si occupa delle cosiddette "Zone di Controllo (CTR)". Esse hanno svariate forme e configurazioni. Solitamente si estendono per circa 30NM dall'aeroporto cui si riferiscono, ed hanno un limite superiore che varia generalmente dai 12000 ai 19500 piedi.
Tratto da
http://www.lirrfir.org/InsPACK/ipack.htm
Controllore radar di regione.
Nel controllo del traffico aereo, un Centro di Controllo d'Area, detto anche ACC (Area Control Center), o in gergo semplicemente "sala radar", è l'Ente preposto alla fornitura dei Servizi del traffico aereo ai voli controllati nello spazio aereo di sua responsabilità, generalmente una intera Regione informazioni volo e le zone di controllo in essa contenute. Lo spazio aereo italiano è gestito dai quattro ACC di Enav situati a Milano (presso l'Aeroporto di Milano-Linate), Padova (località Abano Terme), Roma (presso l'Aeroporto di Roma-Ciampino) e Brindisi (presso l'Aeroporto di Brindisi-Casale).
Un ACC può anche essere delegato a svolgere compiti di Controllo di avvicinamento, cosa che avviene ad esempio nei centri di Milano e Roma, ma la sua naturale attività è rivolta al traffico aereo in fase di crociera.
A seconda della distanza che l'aereomobile deve percorrere da partenza a destinazione, può essere gestito alternativamente anche da numerosi centri, che si trasferiscono la responsabilità sul volo man mano che questo procede lungo la sua rotta, come fosse il testimone che i corridori si passano in una staffetta.
Un volo da Bari-Palese a Milano-Malpensa ad esempio sarà gestito inizialmente dall'ACC di Brandisi, poi da quello di Padova e infine da quello di Milano, che lo seguirà fino quasi all'aterraggio.
I controllori del traffico aereo che operano negli ACC possono utilizzare diverse tecniche per la gestione degli aeromobili, dal cosiddetto controllo procedurale (senza ausilio radar), per un numero contenuto di rotte e velivoli, al controllo radar per flussi di traffico intensi e carichi di traffico più elevati; oggigiorno negli ACC italiani si esegue esclusivamente controllo radar.
All'interno di ogni ACC è poi presente anche un Servizio di Coordinamento e Controllo dell'Aeronautica Militare (SCCAM) presso cui operano i controllori di volo dell'arma aerea; il loro compito è quello di gestire gli aeromobili militari nello svolgimento di missioni operative.
Lavorando a stetto contatto, colleghi militari e civili, possono garantire che i livelli di sicurezza non vengano inficiati qualora le due tipologie di traffico, in contatto con i due diversi controllori, si trovino a volare nella stessa area.
Tratto da Wikipedia.