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Tutto sull'assistenza al volo in Italia
1. 10 - Le Tariffe per i Servizi di Assistenza al Volo
Le tariffe per i servizi di assistenza al volo sono calcolate tramite coefficienti (CUT - Coefficiente Unitario di Tariffazione per i servizi di assistenza al volo in rotta e CTT - Coefficiente di Tariffazione di Terminale per i servizi di assistenza al volo in terminale) determinati annualmente sulla base di criteri e meccanismi, internazionalmente convenuti e stabiliti dalle leggi poste a riferimento, che consentono solo il recupero dei costi effettivamente sostenuti. (c.d. sistema cost recovery)
I suddetti coefficienti (CUT e CTT) sono ottenuti dividendo i costi annuali preventivati (personale, costi di esercizio, ammortamenti e, per la sola rotta, interessi sugli investimenti non ammortizzati) per le due tipologie di servizio, "rotta" e "terminale" (servizi resi ai voli entro un raggio di venti chilometri dall'aeroporto), con le "unità di servizio" previste per l'anno di applicazione; per il servizio terminale si considerano solo i costi relativi agli aeroporti che sviluppano un traffico, in unità di servizio, superiore all'1,5% dell'intero traffico aeroportuale nazionale.
La tariffazione per i servizi in rotta si ottiene poi moltiplicando il CUT per le "unità di servizio" in rotta prodotte da ogni singolo volo; queste "unità di servizio" sono determinate tramite una formula che utilizza il peso massimo al decollo dell'aereo e la distanza ortodromica percorsa nello spazio aereo italiano. La tariffa per i servizi in terminale si ottiene moltiplicando il CTT per il coefficiente del peso massimo dell'aereo al decollo.
La formula è la seguente: n=dXp, dove d è il coefficiente di distanza del volo, p è il coefficiente di peso dell'aeromobile. Il coefficiente di distanza (d) si ottiene dividendo per cento la distanza ortodromica espressa in chilometri tra: il punto di partenza situato all'interno dello spazio aereo nazionale ed il punto di uscita da tale spazio risultanti dal piano di volo, oppure, il punto di ingresso nello spazio aereo nazionale e il punto di ultima destinazione situato all'interno di tale spazio risultanti dal piano di volo, oppure, in caso di sorvolo, il punto di ingresso e quello di uscita dallo spazio aereo nazionale risultanti dal piano di volo.
La distanza ortodromica è diminuita di 20 chilometri per i decolli e gli atterraggi effettuati nei punti situati all'interno dello spazio aereo nazionale.
I costi non recuperati dalle tariffe sia per voli esentati dal pagamento (voli di Stato, militari, ecc.) sia per gli aeroporti con traffico aereo inferiore all'1,5% dell'intero traffico aeroportuale nazionale (oneri sociali) sono coperti da contributi dello Stato. Occorre tener presente che l'adesione ad Eurocontrol, avvenuta dal 1996, ha modificato sensibilmente la struttura dei costi da imputare per il calcolo del CUT, includendo gli interessi sui valori residui dei cespiti ammortizzabili ai costi sostenuti dall'Aeronautica Militare per assistere il traffico aereo civile in rotta ed il costo Eurocontrol, calcolato su base annua con gli stessi criteri di determinazione dei CUT nazionali; ciò incide mediamente per circa un quarto sui costi complessivi posti a base del calcolo CUT.