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Tutto sull'assistenza al volo in Italia
LA NORMATIVA INTERNAZIONALE E LE DOTAZIONI DEGLI AEROPORTI ITALIANI
Per l'esercizio dei servizi connessi con la gestione del traffico aereo e la predisposizione delle infrastrutture di comunicazione, navigazione e sorveglianza necessarie per la fornitura dei servizi l'ENAV S.p.A. si attiene a quanto previsto dall' ICAO, che è l'istituzione permanente deputata ad amministrare i principi ed i compiti derivanti dalla convenzione di Chicago firmata il 7 dicembre 1944, divenuta efficace, dopo la deposizione delle ratifiche degli Stati, il 4 aprile 1947.
Uno degli obbiettivi principali dell'ICAO è quello di promuovere la Sicurezza (Safety) del volo nella navigazione internazionale lavorando in stretta collaborazione con le altre Agenzie dell'ONU tra cui l'ITU (International Telecomunications Union) e WMO (World Metereological Organization).
L'ICAO stabilisce l'adozione di Standard Internazionali e Pratiche Raccomandate (SARPs) e l'approvazione delle Procedure per i Servizi della Navigazione Aerea (PANS) sulla base di quanto previsto negli Articoli 37, 54 e 90 della Convenzione di Chicago .
Per Standard si intende qualunque prescrizione riguardante caratteristiche fisiche, configurazione, materiali, prestazioni o procedure, la cui uniforme applicazione è riconosciuta necessaria per la sicurezza o la regolarità della navigazione aerea internazionale ed alla quale gli Stati Contraenti si adegueranno in conformità con la Convenzione.
Nel caso in cui non sia possibile adeguarsi, è obbligatorio per lo Stato notificare tale impossibilità al Consiglio dell'ICAO a norma dell'articolo 38 della Convenzione.
Accanto agli standards sopra menzionati sono anche emanate le procedure applicative per i Servizi della Navigazione Aerea (PANS), che si caratterizzano in termini di complementarità agli standard (SARPS) senza acquisirne lo status relativo e che in sostanza contengono procedure raccomandate e materiali normativi considerati di eccessivo dettaglio per una loro caratterizzazione come SARPS, ma che in genere amplificano i principi di base degli Standard per fornire assistenza alla loro corretta implementazione da parte degli Enti interessati.
Tali procedure non richiedono la notifica all'ICAO di eventuali differenze applicative a livello di singolo Stato; le stesse sono comunque riportate in AIP-Italia la cui pubblicazione ed aggiornamento sono effettuate da ENAV S.p.A..
Le dotazioni, le configurazioni, le dislocazioni aeroportuali, ecc., per ogni Stato contraente la Convenzione ICAO, soggiacciono tutte a coefficienti,misure, criteri tecnico-funzionali e regolamentazioni "dirette", risalenti agli Standard di cui all'Allegato Tecnico 14 "Aerodromi". Un discorso identico si ripete anche per le strutture in rotta e gli spazi aerei (Allegati Tecnici 2, 10 e 11; Doc. 4444 e Doc. 8168), e per la maggior parte dei meccanismi di navigazione aerea collegati.
Quello che, tuttavia, preme di sottolineare non è tanto la portata del regime vincolistico-formale derivato dagli obblighi convenzionali, quanto piuttosto la concreta, effettiva ed inevitabile necessità di uniformità che scaturisce spontaneamente dai collegamenti aeronautici.
Non sarebbe possibile, infatti, nella gran parte dei casi e delle ipotesi, esercitare attività operative con gli aeromobili, tanto numerosi e così tecnologicamente sofisticati, in presenza di differenze o scostamenti dalle tecniche operativo-funzionali e di navigazione aerea. In altri termini, il regime convenzionale gioca un ruolo "anticipato" di regolatore contrattuale della vita aeronautica mondiale, fissando preventivamente dei percorsi tecnici universali destinati ad essere seguiti, in ogni fase delle attività connesse alle operazioni aeronautiche.
Un'influenza vincolante a partire dal momento della costruzione delle macchine e delle infrastrutture che devono ospitarne le attività, della istituzione e dell'esercizio dei meccanismi di assistenza alla navigazione, delle configurazioni operative per le azioni dei diversi comparti, delle misure di capacità quanti-qualitativa della prestazione delle varie categorie di personale (il c.d. aviation people), ecc.
L'aeroporto nel suo complesso entra in relazione diretta con le caratteristiche fisiche, di conformazione e volume esterno, pesi, capacità di carico e prestazioni (con le connesse necessità infrastrutturali) degli aeromobili che devono costituire il traffico aereo da servire in tale ambito. La misura della funzionalità aeroportuale viene espressa, in ragione di ciò, anche in termini di "aereo critico", nel senso che esso costituisce il velivolo limite che è teoricamente in grado di effettuare operazioni "normali", facendo uso dell'impianto aeroportuale in questione.
L'ambiente funzionale aeroportuale, dunque, condiziona le scelte del subsistema trasporti aerei e le collaterali opzioni delle restanti utenze di navigazione, ma a sua volta, risulta condizionato da queste ultime, tanto in fase progettuale ed esecutiva, quanto in quella gestionale. E' di norma l'esame delle prestazioni della possibile utenza, ivi comprese le necessità in termini di servizi di aerostazione, a dettare vincoli e condizioni dell'architettura progettuale di un nuovo aeroporto, ovvero gli adattamenti di un impianto già esistente.
Nel diagramma che segue (Fig. 11) sono riportate le connessioni necessarie (e dunque le compatibilità) fra caratteristiche fisiche dell'aeromobile e dell'aeroporto cui sono reciprocamente subordinate le operazioni di utilizzazione del singolo scalo.
Tutte le sistemiche di ambiente, in tale ipotesi, risultano o dovrebbero risultare proporzionate e consequenziali: l'aspettativa di un traffico orario di 90 movimenti, per fare un esempio banale, presenta la necessità di almeno 100 posti di stazionamento, commisurati alle dimensioni medie dell'utenza frequentatrice, un adeguato sbocco di aerostazioni e servizi in grado di assorbire il numero dei passeggeri di imbarco-sbarco, ecc., e così via per tutte le altre realizzazioni sistemistiche e di servizi che devono risultare coerenti e proporzionali tanto nei confronti delle caratteristiche delle utenze quanto nei loro reciproci rispetti.