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Tutto sull'assistenza al volo in Italia
1. 8 - Instrumental Landing System (ILS)
Il sistema di atterraggio strumentale è un aiuto alla navigazione aerea per l'avvicinamento strumentale ad un aeroporto, idoneo a guidare un aeromobile all'atterraggio (fino alla "altezza di decisione") con enorme precisione anche in condizioni di scarsa visibilità.
La componente elettronica basata a terra è composta da quattro sottosistemi:
- "localizzatore": genera un segnale che forma un piano elettromagnetico verticale coincidente con l'asse della pista; l'antenna è situata alla fine della pista di atterraggio;
- "guida planata": genera un piano elettromagnetico inclinato di circa tre gradi (angolo di discesa ottimale per gli aeromobili); l'antenna è posta nelle vicinanze della soglia pista, a fianco della stessa;
- due "marker": emettono segnali verticali a forma di ventaglio; le antenne sono esterne alla pista, a circa 1 km e l'altra a circa 7 km dalla soglia pista, allineate al suo asse.
- La componente posta a bordo del velivolo è costituita essenzialmente da un ricevitore collegato all'elaboratore di bordo e da un indicatore dove viene visualizzata la posizione dell'aereo rispetto ai piani elettromagnetici generati dagli apparati di terra. Infatti l'intersezione di tali piani, sia verticale (generato dal "localizzatore") che inclinato (generato dalla "guida di planata"), determina la traiettoria che l'aereo deve seguire per l'atterraggio e dunque genera un vero e proprio "sentiero di avvicinamento" elettronico.
I "marker" forniscono al pilota l'indicazione, a mezzo di un segnale acustico, della distanza dell'aereo rispetto alla soglia pista. In funzione alla precisione dei segnali emessi dagli apparati ILS, possono essere consentiti atterraggi con condizioni minime di visibilità orizzontale e verticale variabili; queste minime sono regolamentate a livello internazionale dall'ICAO e sono classificate in "categorie" che vanno dalla prima alla terza, e quest'ultima a sua volta suddivisa in A, B e C. La "categoria" delle operazioni effettuabili dipende anche dalla situazione aeroportuale complessiva (lunghezza della pista, svincoli, "ostacoli", aiuti visivi, disponibilità di mezzi di soccorso ed emergenza, ecc.); infatti, un sistema ILS idoneo ad operare in "terza categoria" non è sufficiente di per sé a consentire operazioni in "terza categoria" su un aeroporto, in carenza degli altri requisiti.
L'ENAC - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (già Direzione Generale dell'Aviazione Civile - CIVILAVIA) stabilisce, anche in relazione alle prevalenti condizioni meteo esistenti, in quale delle "categorie" previste dall'ICAO possono essere svolte le operazioni di avvicinamento ed atterraggio sui molti aeroporti italiani aperti al traffico commerciale dotati di sistemi ILS.
In sintesi, queste sono le condizioni di visibilità "minime" richieste per le varie "categorie" (ciascuna Compagnia, poi, per le operazioni dei propri aeromobili, deve stabilire minimi operativi non inferiori a quelli stabiliti dall'ENAC) :
o operazioni in "prima categoria": altezza di decisione non inferiore a 200 piedi (circa 60 metri), visibilità orizzontale non inferiore a 550 metri;
o operazioni in "seconda categoria": altezza di decisione inferiore a 200 piedi ma non inferiore a 100 piedi (rispettivamente 60 e 30 metri circa), visibilità orizzontale non inferiore a 300 metri;
o operazioni in "terza categoria A": altezza di decisione inferiore a 100 piedi (circa 30 metri), visibilità orizzontale non inferiore a 200 metri;
o operazioni in "terza categoria B": altezza di decisione inferiore a 50 piedi (circa 15 metri) oppure senza altezza di decisione, visibilità orizzontale non inferiore a 75 metri.
L'ENAV S.p.A gestisce, su tutto il territorio nazionale, i sistemi ILS, garantendo una elevata affidabilità dei segnali con la ridondanza degli apparati, con una sorveglianza continua, con sistemi di telecomando e telecontrollo, con il periodico controllo in volo (con aerei "radiomisure" attrezzati per verificare che i segnali emessi dagli ILS siano nelle tolleranze previste dall'ICAO), con specifici laboratori mobili di misura.
1. 9 - Aiuti Visivi per la Navigazione Aerea
Su ogni aerodromo sono posti segnali di vario genere che hanno lo scopo di fornire informazioni utili ai piloti. Infatti, nonostante il largo impiego che si fa delle radiocomunicazioni per chiedere e ricevere informazioni, i segnali visivi presentano ancora oggi il vantaggio di offrire con immediatezza una vasta gamma di notizie che facilitano le operazioni aeree, sia in volo che a terra.
Si è quindi esteso l'uso di tabelloni, luci, semafori, pitturazioni sulla pavimentazione, ecc., resi necessari dalla complessità dei grandi aerodromi.
La segnaletica è raccomandata dall'Annesso 14 dell'ICAO, che ne detta non solo la configurazione, ma, per i sistemi luminosi, anche la precisione, l'affidabilità ed i sistemi di monitoraggio.
La gamma delle informazioni fornite mediante i segnali è piuttosto varia ed eterogenea.
Segnaletica generale di aerodromo
o segnali di identificazione (identificazione di aerodromo); Faro rotante sulla sommità della torre di controllo indicante il codice identificativo dell'aeroporto in lampi di luce morse.
o indicatore di direzione ed intensità del vento;(manica a vento).
5 ft/sec=brezza che fa vibrare foglie libere; manica a vento floscia, ma gira intorno al palo;
o 10 ft/sec=tremano anche le foglie più grosse; manica tende a gonfiarsi;
o 15 ft/sec=si muovono rametti e piccoli cespugli; manica si gonfia ma resta inclinata;
o 20 ft/sec=si muovono i rami più grossi; manica si gonfia e resta perpendicolare al palo;
o 30 ft/sec=il vento si sente acusticamente; manica perpendicolare al palo con visibili vibrazioni
o indicatore di direzione di atterraggio;
o quadrato segnali. Un area destinata a contenere una T di atterraggio (direzione d'atterraggio) ed una manica a vento. Una volta la T di atterraggio veniva girata di 180° a mano.Il quadrato segnali attualmente non ha più la sua originaria funzione.Nei piccoli aeroporti dove non esiste assistenza al volo dà una vaga indicazione della pista in uso, della direzione del vento e della sua intensità stimata come da tabella precedente.
Segnaletica specifica dell'area di movimento
Tale segnaletica è usata allo scopo di:
delimitare porzioni dell'area di movimento (piste, piazzali, raccordi, ecc.);
facilitare la circolazione di aeromobili e veicoli mediante indicazioni varie (segnali di mezzeria, direttrici di immissione da un raccordo nella pista o nei piazzali, ecc.);
indicare le posizioni di parcheggio e le traiettorie di inserimento o disimpegno dei parcheggi;
evidenziare parti dell'area di manovra particolarmente importanti per le operazioni aeree (posizione attesa prima del decollo, zona di contatto, soglia e fine pista, ecc.).
Sistemi luminosi di avvicinamento
I sentieri, o sistemi luminosi di avvicinamento strumentale, indicati con la sigla generica ALS (Approach Light System), hanno lo scopo principale di aiutare i piloti a passare dai riferimenti strumentali di bordo ai riferimenti visivi esterni durante l'ultima fase dell'avvicinamento per l'atterraggio.
L'Annesso 14 ICAO prevede tre tipi fondamentali di sistemi ALS, che possono essere di intensità luminosa sia media che alta e che possono essere installati su:
piste non strumentali;
piste strumentali non di precisione;
piste per avvicinamenti di precisione, così distinti:
- sistema semplice
- sistema per avvicinamenti di precisione di Cat I
- sistema per avvicinamenti di precisione di Cat II.