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articoli giornalistici
La smilitarizzazione del controllo del traffico aereo civile come la videro i giornali. Articoli giornalistici dal 1975 al 19 ottobre 1979
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Da venerdì bloccati tutti gli aeroporti per le dimissioni di mille controllori
Da venerdì bloccati tutti gli aeroporti per le dimissioni di mille controllori Contro le "proposte provocatorie" del ministero dei Trasporti Da venerdì bloccati tutti gli aeroporti per le dimissioni di mille controllori.
Chiedono la smilitarizzazione e accusano il governo di "completa posizione di chiusura" alle loro proposte - Pesanti conseguenze per il traffico aereo nazionale e internazionale ROMA - Le "autostrade del cielo", i semafori aerei, gli svincoli per l'accesso alle diverse altitudini rimarranno bloccati ad oltranza da venerdì in seguito alle dimissioni in massa presentate ieri dai mille controllori del traffico per protesta contro la "completa posizione di chiusura* del governo sul problema della smilitarizzazione e le "proposte provocatorie- predisposte dal ministero dei Trasporti. In segno di solidarietà nei confronti dei controllori di volo la federazione unitaria dei lavoratori del trasporto aereo (Fulat) ha confermato per venerdì 26 ottobre lo sciopero di tutti i dipendenti di terra e di volo, dei settori pubblici e privati.
L'associazione autonoma dei piloti (Anpac), che controlla la maggioranza della categoria, ha indetto insieme alle altre associazioni del settore aderenti alla federazione autonoma dei lavoratori del traffico aereo (Faapac) una serie di astensioni articolate fino al 31 ottobre, riservandosi di inasprirle notevolmente nel mese di novembre. La situazione, che desta vive preoccupazioni, è stata esaminata ieri dal Consiglio dei ministri e quasi certamen te sarà approfondita in un "vertice" a Palazzo Chigi, che dovrebbe svolgersi oggi o domani sotto la presidenza di Cossiga. Vi parteciperebbero i ministri del Lavoro Scotti, della funzione pubblica Giannini, dei Trasporti Preti e della Difesa Rufflni. Il ministro Preti, invitato a riferire domani alla commissione Trasporti di Palazzo Madama, ha precisato che il suo dicastero ha definito non un provvedimento per la smilitarizzazione, ma soltanto una "ipotesi di lavoro".
Non sarebbero, quindi, giustificate - a suo avviso - le immediate reazioni negative dei sindacati. Dall'insieme delle agitazioni deriverebbe, se saranno confermate, la paralisi per un lungo periodo del traffico aereo interno ed internazionale, gestito dalle compagnie italiane e straniere. La sospensione dell'attività di controllo non riguarderà i voli militari: in tal modo, i controllori ritengono di poter evitare in ogni caso serie sanzioni disciplinari. I mille controllori sono coloro che disciplinano la circolazione di migliaia di aerei nelle ventiquattro ore, indicando le piste di partenza e di arrivo. Da più parti, al duplice li vello politico e sindacale, si chiede un immediato intervento del governo per evitare una agitazione che può avere conseguenze di eccezionale gravità. La Federazione Cgll, Cisl, UH e la Fulat sollecitano personalmente il Presidente del consiglio Cossiga a chiarire in termini inequivoci la posizione dell'esecutivo, ritenendo "non piii tollerabili ulteriori rinvìi su una questione posta da tempo e che ha così ampie implicazioni in un settore di servizi di grande importanza per l'economia del Paese'.
I sindacati giudicano inaccettabile un provvedimento di 25 articoli, elaborati segretamente dal ministero dei Trasporti senza un confronto con le organizzazioni sindacali e senza un coordinamento all'interno del governo "sia per la soluzione prevista che marcia in direzione opposta all'obiettivo della efficienza operativa e della sicurezza, sia per il grave tentativo di disciplinare in maniera repressiva e per legge il diritto di sciopero*. -E' un fatto - precisa Bruno Loi, segretario nazionale della Fulat - che può avere serie implicazioni per l'intero movimento sindacale nel nostro Paese: in realtà si prevede la smilitarizzazione dei controllori di volo, ma nello stesso tempo se ne annullano gli effetti e i benefici pratici attraverso una serte di disposizioni drastiche, come si è detto, repressive". In particolare viene respinto l'articolo 16 che disciplina "le manifestazioni di astensione dal lavoro conseguenti a rivendicazioni di carattere sindacale*.
La regolamentazione per legge (è il primo caso concreto, per eventuale iniziativa del governo, nell'area dei servizi pubblici) prevede, fra l'altro, l'obbligo di comunicare la proclamazione di uno sciopero al ministero del Trasporti almeno trenta giorni prima della data fissata; l'obbligo per le parti di prendere gli opportuni contatti al fine di comporre la vertenza. " L Inosservanza degli obblighi derivanti da quanto disposto dal ministro dell'Interno - dice l'ultimo comma dell'articolo 16 - ovvero l'adozione di pratiche ostruzionistiche eccedenti le procedure normalmente seguite è punita con la reclusione da uno a quattro anni*. "Ciò significa -commenta Bruno Loi - che la militarizzazione esce dalla porta e rientra dalla finestra*. Gian Carlo Fossi
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(17.10.1979) LaStampa - numero 236
Traffico aereo
Traffico aereo Traffico aereo .Oltre mille controllori di volo hanno spedito ieri le lettere di dimissioni. Da domani - informa Paese Sera - alle otto, tutto il traffico aereo sarà dunque paralizzato, con danni economici incalcolabili e vistosi riflessi internazionali. La prospettiva è di tale gravità che ieri lo stesso presidente della Repubblica, Pertini, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio per esprimergli la sua preoccupazione e per sollecitarlo a sbloccare la situazione. La federazione Cgil, Cisl e U il ha rinnovato la ri-chiesta di un incontro urgente con Cossiga, ribadendo l'obiettivo di una "smilitarizzazione immediata". Alla Camera invece, il ministro Preti ha confermato che è prevista per i controllori la regolamentazione del diritto di sciopero.
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(18.10.1979) StampaSera - numero 277